Bollettino n. 13/2010


Tipografia Solares, Bormio 2010, pp. 350
Il numero è disponibile al costo di euro 10,00

 

Indice
 
Remo Bracchi, Messaggi segreti nei nomi (escursione toponomastica in Valfurva)
“I nomi di luogo avevano tutti originariamente n significato preciso, come fossero stati schizzati su una pagina bianca da una pennellata impressionistica. A causa di vicende diverse per ciascuno, molti di essi hanno perduto la loro trasparenza sorgiva e, di conseguenza, la loro motivazione”. Così scrive Remo Bracchi all’inizio dell’articolo, volto a svelare l’opacità di numerosi toponimi del territorio di Valfurva. 

Elio Bertolina, Le opere e i giorni (parte seconda)

Elio Bertolina propone un utile aggiornamento dell’articolo Le opere e i giorni pubblicato sul Bsav n. 12/2009.


Rita Pezzola, “Item canevarius habet”. Un quaternus chartarum duecentesco del Comune di Bormio (1237-1287)

Un quaternus chartarum dell’archivio storico di Bormio che nel 1333 venne fatto raspare, per un costo di 18 lire imperiali, per poterlo scrivere un’altra volta. Rita Pezzola, oltre a ricordare il fatto, descrive il manoscritto e presenta i transunti (= sintesi dei singoli atti annotati).

Massimo Della Misericordia, Forestieri mal ricolti da questa comunità. Giustizia, identità locale ed esclusiva a Bormio nel Quattrocento

 Massimo Della Misericordia descrive il funzionamento della Giustizia a Bormio nel Quattrocento, durante il dominio degli Sforza. Bormio godeva già a quei tempi di ampia autonomia anche nell’amministrazione della giustizia e la maggiore tutela dei cittadini rispetto ai fortestieri.
 
Ilario Silvestri, … voi siete uno zavatino et un villano et io sono doratore, ch’è una virtù nobile
Un breve articolo di Ilario Silvestri ricorda la figura del celebre indoratore Giovanni Pietro Fogaroli che presentò una sorta di querela contro un ciabattino che pretendeva di avere pari dignità. Una singolare conetsa sociale in tempi ancora lontani dall’illuminismo.
 
Silvia Papetti, Pietro Antonio Ramus: l’ancona dell’altare magiore del santuario della Beata Vergine di Grosotto
Un articolo di Silvia Papetti concentrato sul raffinato quanto imponente altare maggiore del santuario della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto, realizzato nel Seicento dall’intagliatore Pietro Antonio Ramus. Dell’autrice si segnala anche l’articolo pubblicato sul Bollettino della Società Storica Valtellinese n. 62/2009 riguardante la cassa dell’organo dello stesso santuario di Grosotto.

Michele Parolini, Luigi Tagliaferri, il pittore delle chiese povere. Antologia delle opere in Alta Valtellina

Il pittore Luigi Tagliaferri, conosciuto come il pittore delle chiese povere, e i suoi dipinti e affreschi conservati nelle chiese di Baruffini, Rogorbello, Sondalo, Le Prese, Mondadizza e Livigno. Michele Parolini ha curato per il Bollettino una vera e propria antologia delle opere realizzate dal Tagliaferri in Alta Valtellina.

Anna Lanfranchi, Sviluppi promozionali ai Bagni Nuovi di BormioI Bagni Nuovi e la loro pubblicizzazione nella prima metà dell’Ottocento. Anna Lanfranchi descrive i prodromi e la realizzazione di un opuscolo con una litografia di Pietro Martire Rusconi che raffigura l’elegante edificio mentre ancora fervevano i lavori di costruzione.

Marc Philip Seidel, Il pittore Antonio De Grada

Ancora i Bagni Nuovi e le decorazioni pittoriche che adornano le sue sale e le stanze e una stimolante ipotesi. Vi ha contribuito anche il pittore e decoratore milanese Antonio De Grada? Lo svizzero Marc Philip Seidel ne è convinto. I raffronti stilistici con successive opere zurighesi del De Grada sembrerebbero affermare questo enigma non suffragato però dai contratti dell’epoca. L’articolo di Seidel proposto in tedesco è stato tradotto da Cecilia Giacomelli.

Dario Cossi-Graziella Pini, Il libro delle memorie del canonico Fanti di Sondalo – Parte I

La parrocchia di Sondalo conserva un particolare registro iniziato nella seconda metà dell’Ottocento dal canonico Carlo Fanti, al quale si sono aggiunte altre mani per aggiornarlo dopo la sua morte avvenuta nel 1888. Una sorta di diario dagli svariati argomenti che descrivono Sondalo e il suo sviluppo a cavallo tra fine Ottocento e inizio Novecento, tra guerre di indipendenza e i grandi conflitti mondali, tra la tradizione contadina e l’avvento dei sanatori. Dario Cossi e Graziella Pini hanno curato la trascrizione della prima parte del manoscritto. La seconda e la terza parte sono pubblicate sui Bsav n. 14 (2011) e n. 15 (2012).

Gisi Schena, Al zio don Felice
Il Chronicon della parrocchia di Rogorbello, la figura del parroco don Felice Cantoni e il suo diario di guerra sono l’argomento trattato da Gisi Schena, pronipote del sacerdote. La cronaca di un prete di frontiera in un paese povero dalla gente eroicamente tenace alla ricerca del riscatto sociale ed economico. E la cronaca di un forzato esilio in Svizzera durante la seconda Guerra mondiale che ha fatto crescere ancora di più l’amore di don Felice per i suoi parrocchiani. Egli scrive infatti: e amai fino alle lagrime e fino all’insonnia, amai le anime, la libertà e il lavoro.
 
Cristina Pedrana, Un valtellinese (di origine) nel destino di Giuseppe Mazzini
 Nel Settecento un certo Ignazio Bernardo Rini di Bormio emigrò a Salò. Uno dei suoi figli, Andrea, entrò nel destino di Mazzini e di Garibaldi. Andrea Rini, emigrato a sua volta in Sudamerica. Fu combattente in Uruguay e nel Rio Grande do Sul del Brasile. Cristina Pedrana racconta le peripezie di questo bormino (di origine) nel Nuovo Mondo. 
 Gianni Sala, E il medioevo inventò la gogna
Il concetto di giustizia e di pena negli Statuti di Valtellina e la condanna alla gogna in cui ancora non si pensava al recupero dei rei. Don Gianni Sala, a margine di una conferenza estiva a Sondalo, propone un articolo che descrive la gogna, o berlina, ricordando che lo strumento non è comunque stato eliminato e superato. Ora è uno strumento più raffinato ma ugualmente umiliante: la condanna berlina, non più amministrata dalla giustizia, avviene tramite i giornali, certi programmi televisivi e internet.
 
Luca Bonetti, Panorama du Pic d’Umbrail près des Bains de Bormio
 Una cromolitografia ottocentesca, rinvenuta nella liberaria della Villa Venosta di Grosio, è commentata da Luca Bonetti e riprodotta per quadri a colori nel Bollettino. Dalla stessa è stata ricavata l’immagine della copertina del Bsav n. 13.
 
Carlo Trotalli, La grande guerra, dal dramma al sorriso
Carlo Trotalli riporta la dolorosa cronaca della valanga che nel 1916 colpì i telegrafisti di “Case Bruciate”, caduta dalla Reit, che causò 7 morti. Da questo dramma a un sorriso strappato da un lapsus calami in un bollettino di guerra del 1915, dove stranamente S. Caterina Valfurva diventa Sex Caterina Valfurva…